Elenco dei principali motivi di esenzione dall’imposta di bollo previsti dalla Tab. All. B D.P.R. 26 Ottobre 1972 n. 642 o leggi speciali

– PROCEDIMENTI IN MATERIA PENALE(1), documenti prodotti nei procedimenti penali dall’imputato o dall’incolpato (art.

– PROCEDIMENTI IN MATERIA PENALE(1), documenti prodotti nei procedimenti penali dall’imputato o dall’incolpato (art.3 tab. all. B del DPR 642/72);

 

– PROCESSI CIVILI ED AMMINISTRATIVI(1) in materia di:

  • assicurazioni sociali obbligatorie ed assegni familiari (art. 12 lett. a- tab. all. B del DPR 642/72);
  • controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego (art. 12 lett. b-  tab. all. B del DPR 642/72);
  • pensioni dirette o di reversibilità (art. 12 lett. c- tab. all. B del DPR 642/72);
  • equo canone delle locazioni di immobili urbani (art. 12 lett. d-tab. all. B del DPR 642/72);

– DIVORZIO O SCIOGLIMENTO DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO (art. 19 L. 74/1987);

– ADOZIONE SPECIALE, AFFIDAMENTO E TUTELA DEI MINORI, AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO (art. 82 L. 184/1983 – art. 13 tab. all. B del DPR 642/72);

– ESERCIZIO E TUTELA DEI DIRITTI ELETTORALI ( art. 1 Tab. B DPR 642/72 – esente da diritti di segreteria ai sensi della L. 604/1962 – tab D, norme speciali p.to 8);

CERTIFICATI ANAGRAFICI RICHIESTI DALLE SOCIETÀ SPORTIVE, su disposizione delle rispettive federazioni e di enti ed associazioni di promozione sportiva di appartenenza (DPR 642/1972 – tab . B art. 8-bis);

– ATTI E CERTIFICAZIONI richiesti da Organizzazioni Non Lucrative Di Utilità Sociali (ONLUS) E DALLE FEDERAZIONI SPORTIVE ED ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTI DAL CONI (DPR 642/1972 – tab. B, art. 27-bis);

– GRATUITO PATROCINIO, sulla richiesta vanno indicati gli estremi del decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato (art. 18 tab. all. B DPR 642/72), in caso contrario la motivazione non può essere considerata pertinente;

 

– NOTIFICA DI ATTI GIUDIZIARI solo se richiesto dagli studi legali, i quali devono scrivere in modo esplicito nel corpo dell’istanza che i certificati anagrafici sono richiesti ad uso notifica atti giudiziari  ed esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’art.18 del DPR n. 115/2002 (RISOL. Ag.Entrate N. 24/E del 18.04.2016). In mancanza di tale precisazione si applicano le procedure previste per i soggetti privati, compresa la normativa sull’imposta di bollo;

– RECUPERO CREDITIrichiesti da agenzie di recupero crediti che lo richiedono in qualità di esercenti di pubblico servizio devono scrivere in modo esplicito nel corpo dell’istanza che operano per conto di un Ente pubblico o il richiamo all’art.18 del d.Lgs. n.112/1999. In mancanza di tale precisazione si applicano le procedure previste per i soggetti privati, compresa la normativa sull’imposta di bollo;

– VOLONTARIATO, la richiesta deve essere presentata direttamente dalla organizzazione iscritta negli appositi registri generali (art. 8 legge 266/1991) e deve riguardare atti, documenti, istanze, contratti posti in essere dalla organizzazione medesima;

– VARIAZIONE TOPONOMASTICA STRADALE E NUMERAZIONE CIVICA – art. 16, c. 8, L 537/1993 a seguito di variazioni adottate dal Comune;

– PENSIONE ESTERA – art. 9 tab. B DPR 642/72, rientrano in questa ipotesi i moduli convenzionali e/o prestampati che gli enti stranieri inviano ai cittadini italiani ai fini, ad esempio, della verifica dell’esistenza in vita.

– USO BORSE DI STUDIO E DI PRESALARIO (AD USO CASSE EDILI) – es. da bollo ai sensi art. 11, tab. B, D.P.R. n. 642/72 – parere AdE – Dir. Regionale Veneto prot. n. 907-4767/2013

                                                                                                                                                               

(1) i certificati devono essere funzionali allo svolgimento della causa, ovvero solo se le parti si sono già costituite in giudizio, come chiarito dalla circolare n.70/E del 14/08/2002  della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso.

 

***INFORMAZIONI IMPORTANTI***

 

CERTIFICATI ANAGRAFICI DI PERSONE EMIGRATE

L’eventuale rilascio di certificazioni contenenti il luogo di emigrazione è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui alla Circolare del Ministero dell’Interno n. 11/2003 (notifica atti processuali, con rilascio a soggetto munito di apposita delega) ed è esteso anche ai soggetti individuati come da successivo chiarimento ministeriale del 31.05.2006 (“… altri soggetto, diversi dagli studi legali, interessati o loro delegati, qualora sussistano motivazioni giuridicamente tutelate.

CERTIFICATI PER ASSEGNI FAMIGLIARI O INPS (uso lavoro)

Dal 01 ottobre 2011 la domanda di erogazione dell’assegno di famiglia può essere fatta esclusivamente per via telematica mediante compilazione online, in forma di autocertificazione, senza allegati “anagrafici”.

Qualora il datore di lavoro, per l’iscrizione del dipendente all’INPS (il cosiddetto “uso lavoro”) o per il pagamento dei cosiddetti ASSEGNI FAMIGLIARI da parte degli Istituti di Previdenza Sociale, richieda di conoscere la residenza o lo stato di famiglia dei propri dipendenti gli sportelli anagrafici saranno tenuti a rilasciare certificazione in BOLLO (parere Ag. Entrate Direzione Regionale dell’Emilia Romagna del 15.06.2012 su interpello comune di Modena) .

E’ utile sapere che le certificazioni anagrafiche non possono contenere indicazioni circa i rapporti di parentela tra i componenti della famiglia come prescritto dalla normativa anagrafica (d.P.R. n.223/1989 e circ. Min. Interno 23.07.1996 n.11); tuttavia, i legami che intercorrono tra i componenti della famiglia anagrafica, ai sensi della circ. MIACEL 20.01.1997 n. 3, possono essere indicati sia negli stati di famiglia anagrafici che sulle certificazioni pregresse solo per particolari esigenze certificative e solo su esplicita e formale richiesta da parte dell’interessato ferme restando le istruzioni impartite con la precedente circolare Ministero dell’Interno n. 11/1996.

CERTIFICATI PER SUCCESSIONE

L’esenzione prevista dall’art. 5 della tab. B “ad uso successione” si riferisce alla denuncia di successione (in quanto presentata “ai fini dell’applicazione delle leggi tributarie”, qui della tassa di successione) che l’erede fa all’agenzia delle Entrate utilizzando l’apposito modello nel quale riporta tutti i dati in forma di AUTODICHIARAZIONE: non è in alcun modo giustificabile la richiesta di certificati per questo uso e perciò è legittimo il diniego.

I certificati richiesti per la banca, bancoposta, assicurazioni, notaio “ad uso successione” sono estranei alla specifica previsione esentativa, perciò vengono assoggettati all’imposta di bollo ai sensi dell’art. 4 della tariffa.

Ultimo aggiornamento

10 Aprile 2021, 19:50