Possibile chiusura della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale: partita dal sindaco Caci l’iniziativa comune dei sindaci del territorio e dei presidenti delle circoscrizioni dell’Etruria meridionale

A seguito della notizia della probabile chiusura di molte soprintendenze, il sindaco Sergio Caci si è fatto promotore di un’iniziativa a tutela della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale e del patrimonio storico-culturale etrusco del territorio.

Data:
27 Agosto 2014

A seguito della notizia della probabile chiusura di molte soprintendenze, il sindaco Sergio Caci si è fatto promotore di un’iniziativa a tutela della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale e del patrimonio storico-culturale etrusco del territorio.

Tutti i sindaci e i presidenti di circoscrizione appartenenti alla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale stanno firmando un documento da presentare al Ministro Franceschini in merito alla riforma del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 A coordinare l’iniziativa è il sindaco Sergio Caci che si è fatto promotore di una lettera con la quale sindaci e presidenti di circoscrizione appartenenti alla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale spiegando le possibili ricadute sul territorio qualora vi fosse l’istituzione, su tutto il territorio nazionale, di venti musei e poli museali con l’assenza di qualsiasi riferimento alla cultura etrusca.

Oltre al fatto che nella riforma vi sarebbe la possibile soppressione della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale, sostituita da una macrostruttura che dovrebbe occuparsi dell?intera regione.

 «Ho personalmente informato l’Onorevole Fioroni – spiega il sindaco Caci – che ha già avuto un proficuo colloquio con il ministro Franceschini, il quale ha espresso la sua attenzione ai beni archeologici del Paese e in modo particolare alla civiltà etrusca. Sono certo che la lettera indirizzata al ministro Franceschini, firmata da tutti i sindaci, non potrà essere disattesa dal Governo: un’azione corale è sempre più efficace di un solitario intervento.

 A tal proposito approfitto per ringraziare il ministro che, tramite il colloquio con l’Onorevole Fioroni, ha espresso sensibilità verso il tema. Nella lettera – continua Caci – che ho inviato nel mese di luglio a tutti i sindaci, si sottolinea che, se gli etruschi non venissero contemplati, si andrebbe ad oscurare un periodo importante della storia italiana che ha lasciato testimonianze uniche al mondo nelle città dell?Etruria di Vulci, Cerveteri, Tarquinia, e Veio. Per non parlare del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e di quello della Rocca Albornoz di Viterbo, oltre al Museo del Forte Sangallo di Civita Castellana e all’importante scoperta e campagna di scavi in atto presso la faggeta di Soriano nel Cimino, dove sta venendo alla luce un luogo di culto proto villanoviano ed etrusco di notevole importanza storica.

 Sono molto soddisfatto – continua il primo cittadino –  della risposta che l’On Fioroni mi ha personalmente inviato qualche giorno fa, nella quale il deputato mi ha rammentato che il Ministro Franceschini gli ha spiegato di aver modificato la precedente decisione che prevedeva la soppressione di tutte le sovrintendenze archeologiche  mantenendone una per regione come richiesto dagli archeologi.

Il Ministro – conclude il sindaco Sergio Caci – sembra anche aver preso in considerazione la proposta che l?attuale Sovrintendenza per l?Etruria meridionale, che ha sempre avuto  sede a Roma, nel nuovo assetto organizzativo possa avere sede proprio in Etruria; una decisione che sarebbe molto significativa per la nostra comunità ed il nostro territorio».

 

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Ultimo aggiornamento

27 Agosto 2014, 00:00