«No alle assurde pretese, sì al confronto»

L’intervento del presidente del Consiglio comunale Emanuele Litardi Il segretario del PD del nostro Comune continua ad insistere su un argomento che non sta né in cielo né in terra e cioè che se una legislatura dura 5 anni nell’ultimo anno non hai il diritto di fare alcunché per votare nuovi provvedimenti o aggiornare i programmi.

Data:
31 Dicembre 1899

L’intervento del presidente del Consiglio comunale Emanuele Litardi

Il segretario del PD del nostro Comune continua ad insistere su un argomento che non sta né in cielo né in terra e cioè che se una legislatura dura 5 anni nell’ultimo anno non hai il diritto di fare alcunché per votare nuovi provvedimenti o aggiornare i programmi.

È come dire che in una partita di calcio che dura novanta minuti negli ultimi quindici non puoi fare più gol e vincere.

È una bella pretesa, senza capo né coda, che solo lui trova legittima sul piano della forma e della sostanza.

Non importa se intanto nel paese sta accadendo qualcosa che tende a spazzare via i partiti tradizionali, primo tra tutti il PD del suo segretario premier Renzi; non importa se questo vento di contestazione comincia a soffiare anche fuori dai grandi centri urbani.

Per Quinto Mazzoni l’importante è fingere di non capire che le aperture sui programmi non sono richieste di aiuto a ciò che rimane del PD, come fa invece il suo amico Renzi al centro destra di Verdini, di Fitto e dello stesso fibrillante Alfano (e ora alla stessa FI) per il rischio di andare a casa e consegnare il paese a Grillo.

No, assolutamente no! Noi stiamo cercando di far passare un metodo, quello del confronto democratico dove ognuno, nel rispetto delle proprie diversità, attribuisce all’altro la legittimità del ruolo di governante ed oppositore.

Ma Quinto Mazzoni fa di più: urla e strepita perché nell’ultima parte del secondo tempo la maggioranza non raddrizzi la barra e vada in gol. Vorrebbe che non facessimo pressing per mettere in difficoltà l’avversario.

Provate a spiegare ai cittadini di Montalto questa pretesa. Specialmente se dalla panchina vanno in campo idee nuove che possano risolvere problemi sociali, occupazionali ed economici.

Saranno i cittadini e non il segretario del PD a stabilire cosa sia meglio. Noi siamo certi che considerare un diritto utilizzare tutta la legislatura per realizzare il massimo possibile sia una pratica ovvia che solo Quinto non riesce a capire. Ed essendo in pieno periodo olimpico mi permetto di consigliargli maggiore apertura altrimenti resterà solo Quinto senza neppure riuscire ad entrare in “zona medaglie”. Prosit!

Per concludere vorrei ribadire la mia vicinanza al nostro sindaco Sergio Caci e a tutti i colleghi assessori con i quali guido questa amministrazione e mi appresto se i cittadini montaltesi vorranno, a farlo con piacere ed onore per i prossimi 5 anni.

 

Emanuele Litardi

Presidente del Consiglio comunale

 

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Ultimo aggiornamento

31 Dicembre 1899, 00:00