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S. Maria Assunta e gli artisti di Pio VI

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Non si può parlare della chiesa di S. Maria assunta senza tornare sull’argomento delriformismo e sul pontifcato di Pio vi (1775 - 1799), al secolo Giannangelo Braschi.Appena eletto papa, si apprestò a realizzare il progetto messo a punto durante ipontifcati di clemente XIII e clemente XIV, quando ricopriva l’incarico di tesoriereGenerale, progetto che non entrò mai nella sua fase esecutiva. Diventato sommopontefce, cercò di imprimere il massimo impulso alle sue idee. Montalto di castro,che viveva una delle sue periodiche fasi di recessione, divenne oggetto di un MotuProprio esclusivamente a lui diretto: con esso il Papa incamerò crediti e debiti dellaComunità e ne avocò a se la gestione (una sorta di commissariamento); oltre a questoregolò alcune questioni legate al sistema agro-pastorale; annullò gabelle stimolandocosì il ripopolamento del paese. “La costruzione della chiesa parrocchiale dedicata aSanta Maria Assunta si può considerare il frutto più cospicuo che le politicheriformatrici di Pio VI abbiano lasciato a Montalto: una monumentale, tangibiletestimonianza del mecenatismo di quel papa strettamente connessa col Motu Propriodell’8 aprile 1778, […]. il papa affdò il compito di ricostruire in forme ampliatel’antica, ma ormai pericolante, chiesa di S. Maria al tesoriere generale dellaReverenda Camera Apostolica cardinale Guglielmo Pallotta, un prelato di originimarchigiane che nel corso della sua lunga carriera ecclesiastica curò e portò atermine molte delle imprese edilizie promosse da Pio VI. intorno al 1780 il cardinalPallotta incaricò l’architetto camerale Francesco Navone di delineare il progetto dellanuova chiesa, di determinare la spesa occorrente e di prendere accordi con unimpresario per l’esecuzione dei lavori, scelta quest’ultima che cadde sul capo mastroviterbese Filippo Prada …” (P.E.Urbanetti - da il campanone, anno III, n. 1). Lachiesa fu poi impreziosita da cinque tele di buona fattura. L’Edifcio e le opere furonorealizzate interamente nel Settecento e rappresentano, per questo, un chiaro esempiodi arte Neoclassica. L’epigrafe commemorativa ci ricorda che tutto ciò vennefnanziato con risorse del Comune, che ancora oggi è proprietario dell’intero edifcio.Proseguite lungo via Soldatelli seguendo la torre del castello per arrivare allapenultima tappa della visita: la chiesa di S. Croce.

S. Maria Assunta and the Artists of Pio VI

 

It is impossible to talk about the church of S.Maria Assunta without returning on thequestion of the reformism and the period of Pope Pio VI (1775 – 1799), prior knownas Giannangelo Braschi. As soon as he was elected pope, he tried to realize theproject he had prepared during the reign of the popes Clement XIII and ClementXIV, when he was general treasurer. Once he had became pope he tried to give themaximum power to his ideas . Montaltro di Castro became object of a Motu Proprio(administrative document of the Vatican State, translator's note) exclusively dedicated toit. It served the pope to cash in debts and credits of the municipality accroaching themanagement to himself. Beyond that it governed some questions linked to theagricultural and pasture system; it removed taxes stimulating in this way thepopulation growth of the city. “The construction of the community church S.MariaAssunta has to be considered the most evident sign of the reformism politics of PioVI at Montalto: a monumental, tangible testimony of the patronage of this popeclosely connected to the Motu Proprio of the 8th of april 1778, [...]. The pope entrustedcardinal Guglielmo Pallotta, general treasurer of the Apostolic Camera, with theassignment to reconstruct, amplifying it the ancient church of S. Maria, by then atrisk of collapse. Pallotta was a priest originating from the Marche (region of Italy onthe adriatic coast, translator’s note), which during his long ecclesiastic career followedand fnished a lot of the building projects of Pio VI. Around 1780 cardinal Pallottaassigned the architect Francesco Navone to plan the set up of the new church, todetermine the costs and to fnd a contractor for the works. Master mason FilippoPrada from Viterbo was chosen...”(P. E. Urbanetti – da Il Campanone, anno III, n.1)The church was then decorated by 5 paintings of good quality. The building and thepaintings have been entirely realised in the 18th century and therefore are a clearexample of neoclassical art. The commemorative inscription reminds us that all thishas been fnanced with resources of the municipality, which still today is the owner ofthe entire building.Follow via Soldatelli along the tower of the castle to arrive at our next stop on ourvisit: S.Croce church.

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    Comune di Montalto di Castro P.zza Giacomo Matteotti n. 11 Montalto di Castro, (Lazio) 0766 87011 .

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