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Porta centro Storico

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La Porta si inserisce tra i lavori voluti da papa Pio VI ed eseguiti su mandato del tesoriere Generale Fabrizio Ruffo. Quest’ultimo, noto alla grande storia principalmente per il ruolo avuto nella controrivoluzione dei “Sanfedisti” del 1799, ha avuto per Montalto una vera e propria passione. Dai documenti custoditi presso l’archivio di Stato di Roma, risulta addirittura che il progetto della porta e della sistemazione delle fogne di scolo fu riveduta e corretta personalmente dal Tesoriere. numerose le visite uffciali rivolte a questo territorio che, è bene ricordarlo, era di quasi totale proprietà della Reverenda Camera Apostolica e quindi sotto la sua  personale gestione. Veramente impressionante la mole di documenti (progetti,corrispondenza e atti) ancora oggi conservati negli archivi e che fanno capo alla sua febbrile attività ed al suo minuzioso metodo di lavoro. tali documenti rappresentano il migliore e più cristallino tributo alla sua opera, anche perché la lapide a lui dedicata che i montaltesi progettarono quando il Ruffo era ancora in vita, in quanto "protettore di Montalto", rimase solo sulla carta. il Centro storico, è bene ricordarlo, ha però origini medievali: 852 è l’anno in cui viene citato, per la prima volta in un documento, il Castrum Montis Alti. Necessario, a questo punto, fare un passo indietro con uno sguardo al Borgo Terravecchia. in una precedente tappa, abbiamo accennato a questo luogo come il primo importante insediamento abitativo di quest’area con un’origine legata al Forum Aureli. Questo agglomerato, con il nome di Vico Foro, continuò ad esistere durante l’alto Medioevo e fu sicuramente abitato da popolazioni longobarde. i documenti storici, infatti, ci restituiscono i seguenti nomi di “montaltesi ante litteram”: Aliprando, Teusprando, Ansiperto, Machinaldolo, Tintulo. Sicura anche la coesistenza dei due conglomerati urbani almeno fno all’854: ultimo atto in cui compare Vico Foro. Possiamo azzardare soltanto un’ipotesi: sull’altura di Montalto, meglio difesa non solo per posizione ma per mezzo di mura (Castrum), si trasferirono lentamente gli abitanti di Vico Foro, fno al completo spopolamento di quest’ultimoche tornerà ad essere abitato in un successivo periodo di espansione e chiamato, appunto, Ter rav e c chia. ed ora, attraversiamo la porta.

City Gate e Castrum Montis Alti

 

The gate is part of the works Pio VI wanted to be carried out under the supervision of treasurer Fabrizio Ruffo. Ruffo, known to history mainly for his role in the counterrevolution of the “Sanfedisti” in 1799, had a passion for Montalto. From the documents preserved at the State Archive of Rome emerges that the project of the gate and of the drains was revised and corrected personally by the treasurer. The territory, which was nearly completely property of the Apostolic Camera (the fnancial organ of the pontifcal state) and hence under its direct administration, was subject to frequent offcial visits. The quantity of documents (projects, letters and legal acts), which are still today preserved in the archives and go back to his intense activity and his detailed method of work. These documents are the best and most evident tribute to his work, as the inscription as “protector of Montalto” dedicated to him by the people of Montalto, while Rufo was still alive, has remained a mere project. The city center instead dates back to medieval times: in 852 it is named for the frst time in an offcial document Castrum Montis Alti. At this point we have to take a step back and remember the Borgo Terravecchia. We talked about that place, in one of our prior stops, as the frst important pre-urban nucleus in this area, which origins go back to the Forum Aureli. This settlement continues to exist with the name of Vico Foro during the early Middle Ages, and for sure has been inhabited by a langobardic population. The historic documents give us the following names for the “montaltesi ante litteram”: Aliprando, Teusprando, Ansiperto, Machinaldolo, Tintulo. The two settlements coexisted at least until 854: in this date Vico Foro is named for the last time in an offcial document. We may only make an assumption: the inhabitants of Vico Foro over time completely abandoned the older settlement and relocated to the hill of Montalto, better defended not only by its natural features but as well protected by walls (Castrum). The area  will be repopulated in a later expansion moment, were it is called consequently Terravecchia. And now we pass the gate.

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