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Pescia Romana - Cenni storici

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(frazione di Montalto di Castro)

Nel territorio del Comune di Montalto di Castro, a dodici km. dal capoluogo, è situato il centro abitato di Pescia Romana (2.500 abitanti ca), il cui territorio si trova a confine con quello del Comune di Capalbio e quindi con la Toscana.

L’abitato è costituito da due nuclei principali: “Il Borgo Nuovo” ed “il Borgo Vecchio” , oltreché di una miriade di case coloniche sparse nella bellissima campagna circostante. Dei due borghi, quello più antico, si sviluppò, presumibilmente dopo l’anno 1700, intorno ad una piccola chiesa edificata dai gesuiti ed intitolata al loro fondatore, Sant’Ignazio. Il nucleo più recente, a ridosso della Statale Aurelia, fu inaugurato nel 1961 e costituisce senz’altro uno fra gli esempi più belli ed armoniosi di comunità rurale, sorta in seguito alla riforma agraria attuata a partire dai primi anni 50, con il tramite dell’Ente Maremma. Nucleo centrale del Borgo Nuovo è la chiesa di San Giuseppe Operaio, a pianta esagonale, con cupola anch’essa esagonale sul cui soffitto si trovano affreschi di notevole pregio, così come di altrettanto pregio è l’altare centrale e la bella fontana all’esterno dell’edificio.

La storia di Pescia si è sviluppata in modo sostanzialmente diverso rispetto a quella del capoluogo. Infatti, mentre Montalto di Castro, intorno all’anno 1300 diviene proprietà della famiglia Orsini, entrando, in seguito, a far parte del ducato di Castro, Pescia Romana rimane nell’ambito della Camera Apostolica.
Intorno all’anno 1820, la “Tenuta di Pescia” viene concessa alla famiglia Boncompagni-Ludovisi, Principi di Piombino, che ne rimase proprietaria fino alla riforma agraria. Per decenni il territorio di Pescia Romana fu caratterizzato dalla presenza di acquitrinii e di estese zone paludose. La scarsa popolazione dovette subire le conseguenze della presenza della “malaria”.

Oggi, dopo il risanamento, effettuato con la riforma agraria, lo stesso territorio è caratterizzato da un clima estremamente salubre e da una grande fertilità, che consente una agricoltura avanzata e di grande pregio. Alcuni dei prodotti ortivi di Pescia, in special modo meloni, ma anche pomodori e cocomeri, sono noti in tutti i mercati per le loro elevate qualità.
In tempi più recenti, in modo sempre più accelerato, si è venuto sviluppando il settore turistico.

Si contano ormai a migliaia i turisti che frequentano Pescia Romana, attratti, oltrechè dalla bellezza della campagna, e dalla possibilità di effettuare molte escursioni, sia di carattere naturalistico, che artistico culturale (Argentario, Capalbio, Sovana, Saturnia, Oasi WWFF di Burano, Giardino dei Tarocchi di Pescia Fiorentina, Parco archeologico di Vulci, Museo etrusco di Vulci,  Museo etrusco di Tarquinia e moltissime altre possibili mete di pari bellezza ed interesse, tutte nell’ambito di pochissimi km) , anche e soprattutto, dagli otto km. di spiaggia, tutta allo stato naturale, con alle spalle un “tombolo” assolutamente intatto, quale ormai si può ritrovare soltanto qui e dalla limpidezza e pulizia delle acque del mare sono ormai ben note ovunque le spiaggie: “di Marina di Pescia”; “del Casalaccio”; “di Costa Selvaggia”.

Altra attrattiva nel periodo estivo è costituita da alcune manifestazioni di notevole interesse, quali: La Sagra del melone, in luglio, ed il Palio delle contrade, durante il mese di agosto.
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    Comune di Montalto di Castro P.zza Giacomo Matteotti n. 11 Montalto di Castro, (Lazio) 0766 87011 .

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